Giovanni Zuccaro Solo un altro prosumer targato WordPress

14lug/090

5 cose da non dimenticare, prima di lanciare un nuovo sito

Quando un nuovo sito web è pronto al lancio le mani prudono sempre. Si vorrebbe togliere le impalcature, aprire la saracinesca e guardare l'andamento statistico delle visite salire senza interruzione. Prima di affrontare il pubblico, però, è sempre bene fare un check delle cose fondamentali, giusto per evitare brutte figure.

5 cose da non dimenticare, prima di lanciare un nuovo sito

5 cose da non dimenticare, prima di lanciare un nuovo sito

Contenuti e copyright

Assicurarsi che il testo sia digitato correttamente e che non sussistano errori di codifica Latin to UTF-8 o viceversa. Sarebbe bene evitare gli errori ortografici, di grammatica e di punteggiatura, tendono a svalutare il senso del testo che li accompagna. Ricordarsi di controllare i link all'interno delle proprie pagine (utilissimo, in questi casi, il linkchecker del W3C). Oggi, più che mai in passato, è importante anche informare l'utente circa cosa può o non può fare con i contenuti del sito che sta visitando. Lo sviluppo della Rete e degli strumenti informatici hanno promosso l'introduzione di un numero tale di Licenze da lasciare ampia possibilità di scelta sulla base delle specifiche esigenze: le licenze Creative Commons coprono solo una parte di queste esigenze, altre ricadono nelle licenze GNU ed altre ancora trovano spazio in una più ampia lista.

Compatibilità cross-browser

Bisogna destreggiarsi nell'eterna lotta tra famelici produttori di browser e nell'utopica convinzione che prima, o poi, gli standard W3C saranno recepiti uniformemente. Nell'attesa, tenendo ben presenti le quote di mercato e le percentuali di user-adoption, si deve testare, testare, testare ed ancora testare, prima di poter essere certi che le discrepanze nella visualizzazione tra browser e browser siano minime. Ci si può semplificare la vita, ricorrendo ad uno dei molteplici servizi gratuiti che permettono il test multiplo, come ad esempio l'ottimo Browsershots.org. È un mondo difficile.

Tempistiche di caricamento

Nessun utente ama aspettare. Nessun sito dovrebbe essere progettato per favorire l'attesa dell'utente. Anche se alcuni fattori variabili, come la tipologia di connessione dell'utente, la congestione della rete o il carico applicativo della macchina che provvede all'hosting, potrebbero influenzare randomicamente i tempi di caricamento delle pagine, è sempre bene progettare la pagine tenendo tra gli obiettivi principali il page-load time. A volte basta veramente poco per diminuire sensibilmente il peso di ogni pagina: fare un uso corretto dei  CSS esterni, adottare animazioni Flash o .gif solo quando indispensabile, preferire .gif e .png ad immagini .jpg per sfondi ed effetti sfumatura, minimizzare l'uso di circuiti per la pubblicità poco affidabili...
Quali strumenti possono esserci d'aiuto in questo caso? Se si utilizzano Firefox e, al suo interno, Firebug, potrebbe essere interessante anche l'adozione di Page Speed. Valide alternative sono anche YSlow, anch'esso un'estensione Firebug, oppure Pingdom, mirror-site che chiede in pasto solo l'URL da testare.

SEO e posizionamento

A volte capita, anche a pagine di un certo rilievo, di offrire all'utente un bel "Document title" come intestazione del browser. Una cosa, certamente, da evitare. Il titolo della pagina deve essere sempre ben riconoscibile, meglio ancora se differente per ogni pagina e contestualizzato in base ai contenuti che la pagina offre. Mai dimenticarsi dei meta-tags, che, seppur da più parti bistrattati e relegati al ruolo di descrittori per i contenuti, tornano sempre utili per ottenere un buon posizionamento tra i risultati delle ricerche. Last but not least, la sitemap: strumenti come Google Webmaster Tools ne fanno un largo uso, per aiutare la corretta indicizzazione dei contenuti. Qualora generare una sitemap fosse un problema, basta fare un giro tra XML-SitemapGoogle Sitemap Generator per avere un aiutino.

Statistiche per la valutazione degli accessi e per le revenues

Fare centro non è semplice

Fare centro non è semplice

Monitorare, fin dai primi vagiti, la vita di un sito appena nato è cosa buona e giusta. Un po' per curiosità, un po' per segreta speranza di futura capitalizzazione è bene dotarsi di sistemi per la raccolta e l'analisi di dati statistici. Ne esistono di svariati tipi, alcuni da installare localmente (a scapito delle risorse del sistema di hosting che ospita il sito), come AWStats, Analog o Webalizer,  altri online con profili free e premium, come ViviStats, l'immortale Shinystat o anche Hitstats. Oltrea all'analisi degli accessi, si può rivelare utile anche monitorare l'attività degli utenti sulla base dei contenuti proposti, al fine di targetizzare al meglio ciò che il sito propone; ecco allora spuntare un nome, difficile da scalzare dal ruolo di leader de facto, fra tutti quelli che ampliano la propria dotazione orientandola al marketing: Google Analytics. Tengono bene, tuttavia, anche Clicktale e Mint.

In più di un'occasione ho perso per strada, per intero o per parte, almeno 2 dei punti sopra elencati. Le statistiche ed il monitoraggio del traffico che transita per il sito è sicuramente il punto più ostico e quello a cui si pensa meno di frequente. Il rischio può diventare quello di trovarsi con un ottimo prodotto tra le mani, aver l'intenzione e la capacità di capitalizzarne i contenuti, ma non possedere gli strumenti adatti nell'immediato, quando necessari. A volte è un rischio accettabile, a volte molto meno.

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