HTML5 per Apple e Google, due facce della stessa medaglia
A Mountain View sembrano non dormire proprio mai, anzi l'attività è quanto mai fervida. Non più di qualche settimana fa, Apple, aveva annunciato l'avvio del Developer Program, in concomitanza con l'uscita della versione 5 del browser Safari; nella stessa occasione era stato aperto al pubblico il mini-showcase HTML5, con qualche demo accattivante che illustrasse le potenzialità del nuovo standard W3C.
Seymour Cray aveva ragione
Per quanto possa sembrare strano, il vero problema, se vuoi inventare un motore di ricerca perfetto, non è tanto quello di dover scaricare un database di 13 miliardi di pagine web (tante sono, oggi). In fondo, se stipi migliaia di computer in un hangar e sei uno nato con Windows, ce la puoi fare serenamente. Il vero problema è un altro: una volta che hai isolato in mezzo a quell'oceano i tre milioni e passa di pagine web dove compare la parola lasagne, come fai a metterle in un qualsiasi ordine che faciliti la ricerca? È chiaro che se le sbatti lì, a caso, tutto il tuo lavoro è vano: sarebbe come far entrare un poveretto in una biblioteca in cui ci sono tre milioni di volumi (sulle lasagne) e poi dirgli: arrangiati un po' tu. Se non risolvi quel problema, il sapere rimane inaccessibile, e i motori di ricerca, inutili.
Il futuro delle idee
Immagine di copertina
Questo libro è una lettura obbligatoria per chiunque sia interessato al futuro dell’information technology e al suo impatto sociale.
Mitch Kapor
E’ il più importante libro mai scritto sulla seria minaccia portata all’innovazione e alla creatività in America e nel mondo.
Bob Young
Chiunque tenga a lasciare un mondo migliore ai nostri figli, deve leggere questo libro.
Tim O'Reilly
La prima pubblicazione è datata 2001, seppure in Italia non si sia vista traccia di traduzione fino al 2006. Feltrinelli ha colmato il gap e reso disponibile il titolo nella sua Serie Bianca, che raccoglie i migliori testi di attualità.
Per poter inquadrare il contenuto del libro dalla giusta prospettiva, occorre prima conoscere il suo autore. Lawrence Lessig è un giurista statunitense, docente di legge alla Stanford Law School della Stanford University, ma, soprattutto, fondatore ed amministratore delegato della Creative Commons nonché consigliere d'amministrazione della Electronic Frontier Foundation.


