Be the revolution
Non sembrano volersi fermare i ragazzi di The Pirate Bay, dopo aver conquistato lo scranno al Parlamento europeo con lo sviluppatore svedese Christian Engström. Tornano a far parlare di sé e questa volta non per una condanna di violazione dei diritti di copyright, quanto piuttosto per un'iniziativa ben più lodevole.
Il portavoce della community, Peter Sunde, ha annunciato l'apertura di iran.whyweprotest.net, uno strumento in più per combattere il bavaglio imposto ai blogger iraniani dal regime di Theran. The Pirate Bay continua a sostenerlo tramite la propria home page in cui campeggia il logo "The Persian Bay".
Lo scopo dichiarato resta quello di permettere agli utenti iraniani di aggirare gli ostacoli ed i blocchi imposti dai providers nazionali, arrivando a comunicare tra di loro nella maniera il più anonima possibile.
