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	<title>Giovanni Zuccaro</title>
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	<description>Solo un altro prosumer targato WordPress</description>
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		<title>iNove &#8211; Traduzione italiana</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 17:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Localizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[temi in italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Traduzione italiana del tema iNove per WordPress, realizzato da mg12 (Vincent Ng).<p><a href="http://www.giovannizuccaro.it/wordpress/localizzazioni/inove-traduzione-italiana/">iNove &#8211; Traduzione italiana</a>, un articolo di <a href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
&copy; 2010 ~ <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank">Vuoi pubblicare questo articolo sul tuo blog?</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_512" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2011/03/punk-eating-apple-michael-jang.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-510" title="iNove, un ottimo tema in perfetto stile Apple"><img class="size-thumbnail wp-image-512 " title="iNove, un ottimo tema in perfetto stile Apple" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2011/03/punk-eating-apple-michael-jang-150x150.jpg" alt="iNove, un ottimo tema in perfetto stile Apple" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">iNove, un ottimo tema in perfetto stile Apple</p></div>
<p style="text-align: justify;">Cercando qualche tema in stile Apple per WordPress, mi è capitato tra le mani iNove. Realizzato da <a  title="Sito ufficiale di mg12" href="http://www.neoease.com/" target="_blank">mg12</a>,  mi ha stupito per la semplicità e l'efficacia del back-end:  gestione integrata di Twitter, RSS e Google Analytics in un'unica pagina. Non male!<br />
Esiste anche una <a  title="Demo di iNove" href="http://demo.neoease.com/index.php?wptheme=iNove" target="_blank">demo</a>, seppure la <a  title="Pagina di riferimento per il tema iNove" href="http://www.neoease.com/inove/" target="_blank">pagina di riferimento</a> sia solo nella sua lingua madre, ovvero il cinese.</p>
<hr><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/download/iNove.1.4.6-it.zip" title="Scaricato 79 volte" style="text-decoration: none;"><img src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2009/06/Download-box-48.png" alt="iNove" style="float: left; margin-right: 3px;"  /><span style="font-size: 150%;">iNove</span><br /><span style="font-size: 120%;">1.4.6</span></a><br /><em>8.01 kB - 79 download</em>
<p><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/wordpress/localizzazioni/inove-traduzione-italiana/">iNove &#8211; Traduzione italiana</a>, un articolo di <a  href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
&copy; 2010 ~ <a  href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank">Vuoi pubblicare questo articolo sul tuo blog?</a></p>
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		<title>Per chi ha sempre voluto il megafono</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 00:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[La voce è il medium più efficace di espriere le proprie idee, ma gli spazi virtuali si affidano alla parola scritta. Come valutare, allora, la posizione di influenza del singolo nei social media?
L'emergere dei nuovi guru.<p><a href="http://www.giovannizuccaro.it/web/per-chi-ha-sempre-voluto-il-megafono/">Per chi ha sempre voluto il megafono</a>, un articolo di <a href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
&copy; 2010 ~ <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank">Vuoi pubblicare questo articolo sul tuo blog?</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_474" class="wp-caption aligncenter" style="width: 307px"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/11/votantonio.gif"><br />
<img class="size-full wp-image-474 " title="Italiano, vota Antonio La Trippa. Italiano Vota La Trippa!" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/11/votantonio.gif" alt="Italiano, vota Antonio La Trippa. Italiano Vota La Trippa!" width="297" height="256" /></a><p class="wp-caption-text">Italiano, vota Antonio La Trippa!</p></div>
<p style="text-align: justify;">La voce è il veicolo, o <em>medium</em>, più efficace di espriere le proprie idee, emozioni e sentimenti. Strillare rappresenta il modo più semplice per guadagnare l’attenzione degli altri e far ascoltare la propria voce: facile farlo nel mondo fisico, molto più difficile, invece, nel mondo virtuale. Prima di tutto il mondo virtuale non si dimostra di facile comprensione per tutti gli utenti che lo popolano ed in seconda istanza, la voce non è il principale <em>medium</em>, o strumento, attraverso cui le informazioni vengono scambiate in rete. Alla voce, infatti, si preferisce di gran lunga la <strong>scrittura</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi 20 anni i numerosi tentativi, soprattutto accademici, di definizione e classificazione d’uso degli spazi virtuali ha messo in evidenza la forte dipendenza che la natura di questi ultimi ha, rispetto alla tipologia di utenza che li popola. La rete acquisisce una valenza realmente sociale, di spazio in cui confrontarsi, quando permette l’aggregazione di utenti attorno alla pubblica discussione di qualsivoglia argomento. I cosiddetti <em>social media</em>, sintesi di tecniche e strumenti 2.0 come <a  title="Wikipedia.org - Homepage italiana" href="http://it.wikipedia.org" target="_blank">Wikipedia</a>, <a  title="MySpace - Homepage" href="http://www.myspace.com/" target="_blank">MySpace</a>, <a  title="Flickr - Homepage" href="http://www.flickr.com/" target="_blank">Flickr</a>, <a  title="Twitter - Homepage" href="http://www.twitter.com" target="_blank">Twitter</a> e <a  title="YouTube - Homepage" href="http://www.youtube.com">YouTube</a> solo per citare i più famosi, hanno enormemente facilitato l’interazione online permettendo ad un’utenza sempre più ampia e variegata di accedere al mondo virtuale, ricco di spunti, elementi e nuovi spazi da colonizzare. Se, da un lato, testi come <em>Neuromancer</em> di <a  title="William Gibson - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/William_Gibson" target="_blank">Gibson</a> e <em>The singularity is near</em> di <a  title="Ray Kurzwell - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raymond_Kurzweil" target="_blank">Kurzwell</a> ci fanno sognare orizzonti infiniti in cui finalmente l’emancipazione e l’autodeterminazione la fanno da padrone, dall'altro la conoscenza (e le possibilità) che gli strumenti attuali ci offrono è ben più limitata ed empirica.<span id="more-473"></span></p>
<h4>Le dinamiche aggregative nei <em>social media</em> (o almeno quelle che non trovate mai citate nei vostri blog di fiducia)</h4>
<div id="attachment_481" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/11/3470650293_60b27d6539.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-473" title="Il confronto stimola la mente, ne avvalora le idee e talvolta le sovverte."><img class="size-thumbnail wp-image-481 " title="Il confronto stimola la mente, ne avvalora le idee e talvolta le sovverte." src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/11/3470650293_60b27d6539-150x150.jpg" alt="Il confronto stimola la mente, ne avvalora le idee e talvolta le sovverte." width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il confronto stimola la mente, ne avvalora le idee e talvolta le sovverte.</p></div>
<p>È opinione diffusa, ma comprovata dai fatti, che le scelte fatte da un gruppo moderino gli eccessi e ottimizzino le soluzioni dei singoli. Casualmente, ma non troppo, è lo stesso modello adottato da piattaforme di social bookmarking come <a  title="Digg - Homepage" href="http://digg.com" target="_blank">Digg</a>, <a  title="Reddit - Homepage" href="http://www.reddit.com/" target="_blank">Reddit</a>, <a  title="Stumbleupon - Homepage" href="http://www.stumbleupon.com/" target="_blank">Stumbleupon</a> e <a  title="Facebook - Homepage" href="http://www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a>.  <a  title="Lon Safko - Resumé" href="http://www.thesocialmediabible.com/wp-content/uploads/2009/04/lon-safko-biography.pdf" target="_blank">Lon Safko</a>, cui va il merito di aver scritto la prima <a  title="Social Media Bible - Homepage" href="http://www.thesocialmediabible.com/" target="_blank">Social Media Bible</a>, indica alcuni ingredienti essenziali per una strategia vincente nei <em>social media</em>: incoraggiare, stimolare ed utilizzare contenuti <em>user-generated</em>, ovvero scritti dagli utenti (possibilmente altri da noi).</p>
<p style="text-align: justify;">La parola ed il suo uso sono centrali, quindi, sia nella produzione di contenuti fruibili che nell’indicizzazione, ovvero l’attribuzione di un indice di rilevanza ad un determinato contenuto, al fine di facilitarne la ricerca ed il reperimento da parte di altri utenti. Ambedue le fasi sopra descritte non sono di immediata comprensione, né di facile implementazione tecnica. Tuttavia, la validità dell’enorme sforzo cooperativo richiesto dall’uso dei <em>social medi</em>a trova una sintesi perfetta nel termine "<em>Master Mind</em>" (o "<em>Grande Mente</em>") coniato già sul finire degli anni ‘20 da <a  title="Napoleon Hill - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Napoleon_Hill" target="_blank">Napoleon Hill</a>: ovvero la maggiore capacità di un gruppo di persone che collaborano alla risoluzione un dato problema della semplice somma delle capacità dei singoli. Se i singoli sono disposti a mettere in secondo piano le aspettative personali e a guardare allo scopo comune come al principale obiettivo da raggiungere, secondo Hill, è davvero possibile raggiungere obiettivi impensabili e fuori dalla portata dei singoli in quanto tali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è sempre oro ciò che luccica, si sa. Il principale effetto collaterale, studiato e verificato sul campo già a partire dagli anni ‘70 nei lavori di <a  title="Irving Janis - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Irving_Janis" target="_blank">Irving Janis</a>, riguarda il "<em>groupthink</em>" o "pensiero collettivo": è sistematica all’interno di gruppi, definibili come sistemi chiusi, la tendenza a forme omologate e stereotipate di pensiero. In questo caso, un <em>leader</em> (vogliamo attualizzarlo, rispetto al mondo 2.0 e chiamarlo <em>guru</em>?) e la maggioranza dei membri del gruppo posseggono un’opinione preconcetta e la fanno valere al di là di qualsiasi dissenso o obiezione, <strong>influenzando il resto del gruppo</strong>. Il rischio più evidente ed immediato è, ovviamente, quello di prendere decisioni irrazionali e lontane dalla realtà delle cose, benché condivise e magari discusse.</p>
<h4>Come si diventa un <em>influencer</em>?</h4>
<div id="attachment_480" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/11/4989027702_ce9f708239.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-473" title="Chiamar le cose con il loro nome è l’inizio della saggezza."><img class="size-thumbnail wp-image-480 " title="Chiamar le cose con il loro nome è l’inizio della saggezza." src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/11/4989027702_ce9f708239-150x150.jpg" alt="Chiamar le cose con il loro nome è l’inizio della saggezza." width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Chiamar le cose con il loro nome è l’inizio della saggezza.</p></div>
<p style="text-align: justify;">Di recente, un gruppo di ricercatori degli <a  title="Hp Labs - Interesting folks" href="http://www.hpl.hp.com/" target="_blank">HP Labs</a> ha svolto un'<a  title="HP Labs - Influence and passivity in Social Media" href="http://www.scribd.com/doc/35401457/Influence-and-Passivity-in-Social-Media-HP-Labs-Research" target="_blank">interessante ricerca</a> dal significativo titolo "<em>Influence and passivity in Social Media</em>", seguendo il sentiero già tracciato in precedenza dai lavori sulla semantica di <a  title="Peter Mika - Homepage" href="http://research.yahoo.com/Peter_Mika" target="_blank">Peter Mika</a> e <a  title="Frank van Harmelen - Homepage" href="http://www.few.vu.nl/~frankh/" target="_blank">Frank van Harmelen</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel settembre 2009 il team ha analizzato per <strong>300 ore continuative</strong>, i dati forniti dalle <a  title="Twitter Search APIs - twitter.com" href="http://search.twitter.com/api/" target="_blank">Search API di Twitter</a>, acquisendo solo i <em>tweet</em> contenenti la stringa "<em>http</em>", ovvero quelli con un <a  title="URL - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uniform_Resource_Locator" target="_blank">URL</a> al loro interno. Dei <strong>22 milioni di <em>tweet</em> acquisiti</strong>, quindi, sono stati individuati gli autori e, per ogni autore, è stata recuperata, attraverso le Search API, sia la lista dei <em>followers</em> che dei <em>followees</em>. Questi dati di minima hanno permesso ai ricercatori di disegnare una vera e propria mappa delle relazioni sociali che è stata successivamente analizzata sulla base di 4 punti fermi:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">l'influenza di un utente dipende dal numero di utenti su cui viene esercitata e dalla loro passività;</li>
<li style="text-align: justify;">l'influenza di un utente dipende dall'attenzione delle persone su cui viene esercitata nei confronti di un utente rispetto a tutti gli altri: ovvero è maggiore se le persone in questione dedicano molta attenzione ai contenuti di un particolare utente rispetto ai contenuti di tutti gli altri;</li>
<li style="text-align: justify;">la passività di un utente dipende dall'influenza degli utenti a cui è connesso, ma dai quali non è direttamente influenzato;</li>
<li style="text-align: justify;">la passività di un utente è inversamente proporzionale alla sua influenza.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">È evidente che il concetto di <strong>influenza (di pochi)</strong> è associato e correlato a quello di <strong>passività (di molti)</strong>: l'utente medio della ricerca, infatti, retwitta solo <strong>1 URL ogni 318</strong> contribuendo a dipingere sé stesso come un utente passivo, un <em>consumer</em> che non produce alcun contenuto, ma che si limita a fruire di quelli che gli piovono addosso e che lui considera più attendibili. Di conseguenza avere un elevato numero di <em>followers</em> potrebbe rappresentare una barriera, piuttosto che un vantaggio, dal punto di vista della propagazione di un messaggio, poiché la gran parte di quei <em>followers</em> saranno passivi.<br />
Una sorpresa per la fiorente industria nata attorno alle tecniche e ai metodi per acquisire <em>followers</em> sempre nuovi, additandone il numero totale come indice unico di successo e valore. In realtà, conclude la ricerca, la correlazione tra popolarità e influenza è molto più debole di quel che si pensa, perfino più debole di quella espressa della regola aurea dei <em>social media</em>: <strong>1 (produce) : 10 (commentano) : 89 (si limitano a leggere)</strong>.</p>
<h4>Niente paura, ci pensa il <em>guru</em>!</h4>
<div id="attachment_487" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/11/social-media-guru.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-473" title="Non siamo ciò che diciamo, siamo il credito che ci danno."><img class="size-thumbnail wp-image-487" title="Non siamo ciò che diciamo, siamo il credito che ci danno." src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/11/social-media-guru-150x150.jpg" alt="Non siamo ciò che diciamo, siamo il credito che ci danno." width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Non siamo ciò che diciamo, siamo il credito che ci danno.</p></div>
<p style="text-align: justify;">La pratica consolidata, che con un <strong>pizzico d'invidia</strong> porta i 10 commentatori di cui sopra (e qualche mente tra gli altri 89) a tentare la scalata all'1 che produce contenuto, spinge l'<em>influencer</em> ad elevarsi al ruolo di <em>guru</em>. Seppure sia un'etichetta che il più delle volte viene affibbiata dal popolo dei <em>followers</em> all'eletto, di fatto quest'ultimo non fa nulla, o quasi, per tirarla via.</p>
<p style="text-align: justify;">Ah, il <em>guru</em>! Sinonimo sanscrito di maestro o precettore, metafora moderna di guida e massimo esperto.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo non esistono dati certi, né albi professionali, per discriminare un guru dalle dubbie capacità rispetto ad un esperto di settore dalle capacità certe.<br />
Le uniche discriminanti possono essere rintracciate in un pizzico d'esperienza e nel buon senso. In effetti anche delle credenziali verificabili sarebbero utili.<br />
Acquisire esperienza, infatti, è un processo che richiede tempo, dedizione e costanza, tre fattori che difficilmente permettono di acquisire una significativa esperienza in maniera trasversale, così come richiede il campo applicativo dei <em>social media</em>. Non è sufficiente affidarsi ai <a  title="Become a Social Media Guru - 72ave...a joke!" href="http://72ave.com/" target="_blank">corsi in audiocassetta</a>.<br />
Ancora, una delle principali doti di ogni buon maestro dovrebbe essere il <strong>saper ascoltare</strong>, prima ancora di cercare il confronto. Parlarsi addosso, senza conoscere e cercare di capire chi si ha davanti è molto spesso sintomo di presunzione o egocentrismo, quasi mai di padronanza della materia che si sta trattando, ancor più oggi, dal momento che i <em>social media</em> stessi forniscono a chiunque sappia utilizzarli, una quantità infinita di materiale per suggerimenti e guide <em>how-to</em>. All'atto pratico, è impensabile che un <em>guru</em> possa realmente sapere di cosa sta parlando se, ad <a  title="Twitter - Un esempio di dislivello tra followers e followees" href="http://twitter.com/#!/marcogaroffolo/following" target="_blank">esempio in Twitter</a>, non è egli stesso un <em>follower</em> dei propri <em>follower</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tenendo fermo il fatto che il contenuto online, inteso come originale, ben strutturato e presentato in maniera efficace, può costituire una solida base su cui fare <em>buzz</em>, ovvero il chiacchiericcio e il passaparola in rete, la storia dei beni non fisici parla di <strong>svalutazione</strong>. Le notizie ed i contenuti messi in rete da chicchesia non sono estranei a questa sorte, ovvero il loro valore è massimo al momento della pubblicazione e va attenuandosi, fino a scemare, con l'andare del tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un'altra componente critica dei <em>social media</em> rientra nella categoria dei beni non fisici: il sistema tecnico tramite cui è possibile scambiare il contenuto, ovvero l'insieme dell'hardware di rete ma, soprattutto, del software che gli utenti usano quotidianamente. Banalizzando, possiamo fare riferimento a quest'insieme come <strong>piattaforme</strong>, le stesse già citate all'inizio di questo articolo. Proprio come il loro contenuto, il valore delle piattaforme diminuisce con il tempo e l'unica cura, così come per il contenuto, è il <strong>cambiamento</strong>, inteso come aggiornamento e adeguamento alle necessità dell'utenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque, se <em>panta rei</em> sembra essere l'imperativo dei <em>social media</em>, <a  title="Tweepsearch.com - I guru di Twitter" href="http://tweepsearch.com/search?commit=Do+Your+Thing&#038;page=4&#038;query=guru" target="_blank">quale <em>guru</em></a> può effettivamente farsi carico dell'ingombrante mansione di dominare, quando non addirittura anticipare, gli sviluppi dei <em>social media</em>?</p>
<p style="text-align: justify;">La realtà, <em>au contraire</em>, è che ciascuno è <em>guru</em> tanto quanto gli altri: è difficile acquisirne coscienza, ma ogni <em>guru</em>, in fondo, sa che è bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga più del silenzio (e senza megafono).</p>
<p><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/web/per-chi-ha-sempre-voluto-il-megafono/">Per chi ha sempre voluto il megafono</a>, un articolo di <a  href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
&copy; 2010 ~ <a  href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank">Vuoi pubblicare questo articolo sul tuo blog?</a></p>
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		<title>Benvenuto Froyo!</title>
		<link>http://www.giovannizuccaro.it/tecnologia/aggiornamento-a-froyo/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 19:49:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[froyo]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l'annuncio della diffusione di Froyo via OTA alla fine di Giugno, ho aspettato circa un mese, fiducioso che il distributore unico di Nexus One per l'Italia provvedesse. L'attesa è stata vana, perciò ho fatto da solo!<p><a href="http://www.giovannizuccaro.it/tecnologia/aggiornamento-a-froyo/">Benvenuto Froyo!</a>, un articolo di <a href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
&copy; 2010 ~ <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank">Vuoi pubblicare questo articolo sul tuo blog?</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_464" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/08/androids.gif" class="thickbox no_icon" rel="gallery-462" title="Froyo - Piccoli androids crescono"><img class="size-medium wp-image-464 " title="Froyo - Piccoli androids crescono" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/08/androids-300x225.gif" alt="Froyo - Piccoli androids crescono" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Froyo - Piccoli androids crescono</p></div>
<p>Dopo l'annuncio della diffusione di Froyo via <a  title="OTA - androidcommunity.com" href="http://androidcommunity.com/forums/vbglossar.php?do=showentry&#038;id=27" target="_blank">OTA</a> alla fine di Giugno, ho aspettato circa un mese, fiducioso che il <a  title="Nexus One - vodafone.it" href="https://offerte.vodafone.it/nexus-one/" target="_blank">distributore unico di Nexus One per l'Italia</a> provvedesse. L'attesa è stata vana.</p>
<p><span id="more-462"></span></p>
<div id="attachment_465" class="wp-caption alignright" style="width: 296px"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/08/22hotspot.png" class="thickbox no_icon" rel="gallery-462" title="Funzionalità hot-spot"><img class="size-full wp-image-465 " title="Funzionalità hot-spot" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/08/22hotspot.png" alt="Funzionalità hot-spot" width="286" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Funzionalità hot-spot</p></div>
<p>La <a  title="Android 2.2 - android.com" href="http://developer.android.com/sdk/android-2.2.html" target="_blank">nuova piattaforma</a>, disponibile per tutti i dispositivi Android, provvede a sanare alcuni peccati di giovinezza della <a  title="Android 2.1 - android.com" href="http://developer.android.com/sdk/android-2.1.html" target="_blank">precedente versione</a> 2.1, <em>codename</em> Eclair, oltre ad aggiungere nuove, utili funzionalità:</p>
<ul>
<li>supporto a Microsoft Exchange</li>
<li>multitouch;</li>
<li>possibilità di interazione Apps -SD;</li>
<li>funzionalità di <em>hot-spot</em>, per la condivisione della rete Wi-Fi;</li>
<li>supporto multilingua durante la scrittura;</li>
<li>sensibile ottimizzazione delle performance per le applicazioni in esecuzione, i <em>task</em> di sistema e la navigazione JavaScript.</li>
</ul>
<p>Mi sono perciò deciso a provvedere in autonomia. Ecco, allora, una brevissima guida e non spaventatevi se sembra troppo semplice...lo è!<br />
<span style="text-decoration: underline;">IMPORTANTE</span>: Per poter procedere nell'aggiornamento è necessaria una connessione Wi-Fi. La durata prevista è tra i 5 ed i 10 minuti.</p>
<div id="attachment_466" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/08/22home.png" class="thickbox no_icon" rel="gallery-462" title="Il nuovo tip-widget"><img class="size-full wp-image-466" title="Il nuovo tip-widget" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/08/22home.png" alt="Il nuovo tip-widget" width="250" height="417" /></a><p class="wp-caption-text">Il nuovo tip-widget</p></div>
<ol>
<li> Portare il Nexus One in <strong>modalità Aereo</strong> (ovvero tenere premuto il tasto di accensione finché non viene mostrato il pop up da cui poter scegliere la modalità Aereo).</li>
<li>Attivare il Wi-Fi e <strong>connettersi</strong> ad un <em>hot-spot</em>.</li>
<li>Dallo <em>screen</em> <strong>Telefono</strong> comporre la stringa <strong>*#*#2432546#*#*</strong>, ovvero il codice dispositivo per forzare la ricerca di aggiornamenti di sistema.</li>
<li>In meno di qualche secondo, partirà il download, di cui è possibile controllare il progresso tramite <strong>Impostazioni</strong> &gt; <strong>Info sul telefono</strong> &gt; <strong>Aggiornamenti sistema</strong>.</li>
<li>Al termine del download sarà richiesto se installare immediatamente o successivamente. Fate la vostra scelta.</li>
<li>Il dispositivo si <strong>riavvierà autonomamente</strong> (non andate in panico al primo schermo nero) più volte, dando di volta in volta informazioni a schermo sullo stato di avanzamento dell'aggiornamento.</li>
<li>Fine. <strong>That's all, folks!</strong></li>
</ol>
<p>Dopo di che non rimarrà che scoprire le nuove meraviglie e, se proprio non sapete da quale parte iniziare, lasciatevi guidare dal nuovo widget dedicato all'help.</p>
<p><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/tecnologia/aggiornamento-a-froyo/">Benvenuto Froyo!</a>, un articolo di <a  href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
&copy; 2010 ~ <a  href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank">Vuoi pubblicare questo articolo sul tuo blog?</a></p>
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		<item>
		<title>HTML5 per Apple e Google, due facce della stessa medaglia</title>
		<link>http://www.giovannizuccaro.it/web/html5-per-apple-e-google-due-facce-della-stessa-medaglia/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 06:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[html5]]></category>
		<category><![CDATA[w3c]]></category>
		<category><![CDATA[www]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovannizuccaro.it/?p=445</guid>
		<description><![CDATA[HTML5: Apple e Google affilano le unghie, mostrando di cosa è capace HTML5.<p><a href="http://www.giovannizuccaro.it/web/html5-per-apple-e-google-due-facce-della-stessa-medaglia/">HTML5 per Apple e Google, due facce della stessa medaglia</a>, un articolo di <a href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
&copy; 2010 ~ <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank">Vuoi pubblicare questo articolo sul tuo blog?</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A Mountain View sembrano non dormire proprio mai, anzi l'attività è quanto mai fervida. Non più di qualche settimana fa, Apple, aveva annunciato l'avvio del <a  title="Developer program - apple.com" href="http://developer.apple.com/programs/safari/" target="_blank">Developer Program</a>, in concomitanza con l'uscita della versione 5 del browser <a  title="Safari - apple.com" href="http://www.apple.com/it/safari/" target="_blank">Safari</a>; nella stessa occasione era stato aperto al pubblico il <a  title="HTML5 - apple.com" href="http://www.apple.com/html5/" target="_blank">mini-<em>showcase</em> HTML5</a>, con qualche demo accattivante che illustrasse le potenzialità del <a  title="HTML5 working draft - w3c.org" href="http://www.w3.org/TR/html5/" target="_blank">nuovo standard W3C</a>.<span id="more-445"></span></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_446" class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/07/google-apple.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-445" title="Google, Apple?"><img class="size-medium wp-image-446 " title="Google, Apple?" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/07/google-apple-300x289.jpg" alt="Google, Apple?" width="300" height="289" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Google, Apple?</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">La risposta di Big G non si è fatta attendere e dal blog <a  title="HTML5Rocks - chromium.org" href="http://blog.karachicorner.com/2010/06/google-launches-html5-rocks-website-for-web-developers/" target="_blank">ufficiale di Chromium</a> è spuntato l'annuncio dell'apertura di <a  title="Home page - html5rocks.com" href="http://www.html5rocks.com/" target="_blank">HTML5Rocks</a>, uno spazio rivolto agli sviluppatori web in cui condividere esperienze, tutorial ed esperimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito ospita 4 sezioni:</p>
<ol>
<li><a  title="Presentazione - html5rocks.com" href="http://slides.html5rocks.com/" target="_blank"><strong>Presentation</strong></a><strong>:</strong> una carrellata di <em>slide</em>, testimonianza viva delle potenzialità di HTML5, che raccolgono le informazioni di base e fanno il punto della situazione.</li>
<li><a  title="Playground - html5rocks.com" href="http://playground.html5rocks.com/" target="_blank"><strong>Playground</strong></a><strong>:</strong> una <em><a  title="Sandbox - wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sandbox" target="_blank">sandbox</a></em><a title="Sandbox - wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sandbox" target="_blank"> </a>in cui sbizzarrirsi mettendo mano al codice, con comodo <em>snippet</em> per le APIs JavaScript ed i selettori HTML e CSS.</li>
<li><a  title="Tutorials - html5rocks.com" href="http://www.html5rocks.com/tutorials/" target="_blank"><strong>Tutorials</strong></a><strong>:</strong> una breve lista di esperimenti e demo, da testare in Chrome o Mozilla Firefox.</li>
<li><em><strong><a  title="Resources - html5rocks.com" href="http://www.html5rocks.com/resources.html" target="_blank"><span style="font-style: normal;">Resources</span></a><span style="font-style: normal;">:</span> <span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">11 siti web, fonti attendibili per approfondire le novità di HTML5 e seguire gli sviluppi del <em>draft</em>, in attesa che il <a  title="Homepage - w3c.org" href="http://www.w3.org/">Web Consortium</a> lo rilasci a tutti gli effetti come <em>standard</em>.</span></span></strong></em></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">In attesa che GMail completi la <a  title="GMail mobile - gmailblog.blogspot.com" href="http://gmailblog.blogspot.com/2009/04/new-mobile-gmail-experience-for-iphone.html" target="_blank">migrazione</a> verso HTML5, anche attraverso l'adozione dei <a  title="Microdata - wikipedia.org" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Microdata_(HTML5)" target="_blank">microdata</a>, quella di Google sembra essere davvero una panoramica più convincente seppur chiaramente indirizzata ad un pubblico meno generalista e decisamente più tecnico.</p>
<p><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/web/html5-per-apple-e-google-due-facce-della-stessa-medaglia/">HTML5 per Apple e Google, due facce della stessa medaglia</a>, un articolo di <a  href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
&copy; 2010 ~ <a  href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank">Vuoi pubblicare questo articolo sul tuo blog?</a></p>
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		<title>Serve ancora il Pil?</title>
		<link>http://www.giovannizuccaro.it/libri/citazioni/pil/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 14:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[kennedy]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pil ha i giorni contati? Gli economisti e i governi sono in cerca di nuovi indicatori per valutare lo stato di salute dei Paesi.
Cosa può significare, per noi stessi, cambiare i parametri?<p><a href="http://www.giovannizuccaro.it/libri/citazioni/pil/">Serve ancora il Pil?</a>, un articolo di <a href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
&copy; 2010 ~ <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank">Vuoi pubblicare questo articolo sul tuo blog?</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><div id="attachment_434" class="wp-caption alignright" style="width: 207px"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/06/kennedy.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-376" title="Robert Kennedy"><img class="size-medium wp-image-434" title="Robert Kennedy" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/06/kennedy-197x300.jpg" alt="Robert Kennedy" width="197" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Robert Kennedy</p></div>
<p><em>Oggi il nostro prodotto<br />
interno lordo ha superato<br />
gli 800 miliardi di dollari</em>.</p>
<p><em>Ma questo pil include<br />
l’inquinamento dell’aria, la<br />
pubblicità delle sigarette e<br />
le ambulanze per sgomberare le nostre<br />
autostrade dalle carneicine. Include le<br />
serrature speciali per le nostre porte e le<br />
prigioni per chi cerca di forzarle. Include<br />
la distruzione delle sequoie e la perdita<br />
delle nostre meraviglie naturali. Include il<br />
napalm, le testate nucleari e i mezzi<br />
blindati usati dalla polizia per reprimere<br />
le rivolte nelle nostre città. Include i<br />
programmi della tv che esaltano la<br />
violenza per vendere più giocattoli ai<br />
nostri bambini.</em></p>
<p><em>Il prodotto interno lordo,<br />
però, non include la salute dei nostri<br />
bambini, la qualità della loro istruzione o<br />
il piacere dei loro giochi. Non include la<br />
bellezza della nostra poesia o la forza dei<br />
nostri matrimoni, l’intelligenza del nostro<br />
dibattito politico o l’integrità dei nostri<br />
dipendenti pubblici. Non misura la nostra<br />
vivacità né il nostro coraggio, la nostra<br />
saggezza o il nostro sapere, la nostra<br />
compassione o la devozione al nostro<br />
paese.</em></p>
<p><em>Misura tutto, in breve, tranne<br />
quello per cui vale la pena vivere. E può<br />
dirci tutto sull’America, tranne perché<br />
siamo orgogliosi di essere americani</em></p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><strong>R</strong><strong>obert Kennedy</strong><br />
18 Marzo 1968</p>
<p><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/libri/citazioni/pil/">Serve ancora il Pil?</a>, un articolo di <a  href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
&copy; 2010 ~ <a  href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank">Vuoi pubblicare questo articolo sul tuo blog?</a></p>
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		<title>Invictus</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 17:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovannizuccaro.it/?p=351</guid>
		<description><![CDATA[Invictus, un film a cinque stelle, con uno straordinario Morgan Freeman.<p><a href="http://www.giovannizuccaro.it/libri/citazioni/invictus/">Invictus</a>, un articolo di <a href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
&copy; 2010 ~ <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank">Vuoi pubblicare questo articolo sul tuo blog?</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a  href="http://www.giovannizuccaro.it/libri/citazioni/invictus/attachment/invictus-2/" title="Morgan Freeman e Matt Damon"><img width="150" height="150" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/04/invictus-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Morgan Freeman e Matt Damon" title="Morgan Freeman e Matt Damon" /></a>
<a  href="http://www.giovannizuccaro.it/libri/citazioni/invictus/attachment/invictus2/" title="Una scena del film"><img width="150" height="150" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/04/invictus2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Una scena del film" title="Una scena del film" /></a>
<a  href="http://www.giovannizuccaro.it/libri/citazioni/invictus/attachment/invictus3/" title="Matt Damon"><img width="150" height="150" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/04/invictus3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Matt Damon" title="Matt Damon" /></a>

<blockquote><p><em>Out  of the night that covers me,<br />
Black as the Pit from pole to pole,<br />
I  thank whatever gods may be<br />
For my unconquerable soul.</em></p>
<p><em>In the  fell clutch of circumstance<br />
I have not winced nor cried aloud.<br />
Under  the bludgeonings of chance<br />
My head is bloody, but unbowed.</em></p>
<p><em>Beyond  this place of wrath and tears<br />
Looms but the Horror of the shade,<br />
And  yet the menace of the years<br />
Finds, and shall find, me unafraid.</em></p>
<p><em>It  matters not how strait the gate,<br />
How charged with punishments the  scroll.<br />
I am the master of my fate:<br />
I am the captain of my soul.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><strong>William Ernest Henley</strong></p>
<p><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/libri/citazioni/invictus/">Invictus</a>, un articolo di <a  href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
&copy; 2010 ~ <a  href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank">Vuoi pubblicare questo articolo sul tuo blog?</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Seymour Cray aveva ragione</title>
		<link>http://www.giovannizuccaro.it/web/seymour-cray-aveva-ragione/</link>
		<comments>http://www.giovannizuccaro.it/web/seymour-cray-aveva-ragione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 21:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[www]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovannizuccaro.it/?p=336</guid>
		<description><![CDATA[Seymour Cray, l'algoritmo per la scelta dell'automobile, la qualità che determina la velocità e la nascita di Google. Un interessante punto di vista suggerito da Alessandro Baricco, a testimoniare che raramente l'informatica è una scienza chiusa e fine a sé stessa.<p><a href="http://www.giovannizuccaro.it/web/seymour-cray-aveva-ragione/">Seymour Cray aveva ragione</a>, un articolo di <a href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
&copy; 2010 ~ <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank">Vuoi pubblicare questo articolo sul tuo blog?</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_343" class="wp-caption alignleft" style="width: 249px"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/02/seymour_cray.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-336" title="Seymour Cray"><img class="size-medium wp-image-343" title="Seymour Cray" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/02/seymour_cray-239x300.jpg" alt="Seymour Cray" width="239" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Seymour Cray</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per quanto possa sembrare strano, il vero problema, se vuoi inventare un motore di ricerca perfetto, non è tanto quello di dover scaricare un database di 13 miliardi di pagine web (tante sono, oggi). In fondo, se stipi migliaia di computer in un hangar e sei uno nato con Windows, ce la puoi fare serenamente. Il vero problema è un altro: una volta che hai isolato in mezzo a quell'oceano i tre milioni e passa di pagine web dove compare la parola lasagne, come fai a metterle in un qualsiasi ordine che faciliti la ricerca? È chiaro che se le sbatti lì, a caso, tutto il tuo lavoro è vano: sarebbe come far entrare un poveretto in una biblioteca in cui ci sono tre milioni di volumi (sulle lasagne) e poi dirgli: arrangiati un po' tu. Se non risolvi quel problema, il sapere rimane inaccessibile, e i motori di ricerca, inutili. <span id="more-336"></span>Quando <a  title="Sergej Brin - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sergej_Brin" target="_blank">Brin</a> e <a  title="Larry Page - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Larry_Page" target="_blank">Page</a> iniziarono a cercare una soluzione, avevano chiaro in mente che gli altri, quelli che già ci stavano provando, erano lontani dall'averla trovata. In genere, lavoravano sulla base di un principio molto logico, anzi troppo logico, e, a pensarci adesso, tipicamente pre-barbaro, quindi antico. In pratica si fidavano delle ripetizioni. Più volte compariva in una pagina la parola richiesta, più quella pagina saliva nelle prime posizioni. Concettualmente, è una soluzione che rinvia a un modo di pensare classico: il sapere è dove lo studio è più approfondito e articolato. Se uno ha scritto un saggio sulla lasagna, è probabile che il termine lasagna ricorra molte volte, e quindi è lì che il ricercatore viene spedito.<br />
Naturalmente, oltre ad essere obsoleto, il sistema faceva acqua da tutte le parti. Un saggio scemo sulla lasagna, in quel modo, figurava molto prima di una semplice, ma utile, ricetta. Inoltre, come potevi difenderti dal sito personale del signor Mario Lasagna? Era un inferno. Ad Alta Vista (il motore di ricerca migliore, ai tempi) reagirono con una mossa che la dice lunga sul carattere conservatore di quelle prime soluzioni: pensarono di attivare degli editor che si studiassero i tre milioni di pagine sulle lasagne, e poi le mettessero in ordine di rilevanza. Anche un bambino avrebbe capito che non poteva funzionare. Però ci provarono, e per noi questo segna un'importante pietra miliare: è l'ultimo disperato tentativo di affidare all'intelligenza e alla cultura un giudizio sulla rilevanza dei luoghi del sapere. Da lì in poi, sarebbe stato tutto diverso. Da lì in poi, c'erano le terre dei barbari.</p>
<p style="text-align: justify;">Per essere precisi, era il 1996. Più giravano tra i motori di ricerca esistenti, più Page e Brin si convincevano che si poteva fare molto meglio. Una volta ne scoprirono uno che non trovava se stesso. Si chiamava Inktomi. Se digitavi <a  title="Inktomi - Motoridiricerca.it" href="http://www.motoridiricerca.it/inktomi.htm" target="_blank">Inktomi</a> non aveva risposte! Era urgente fare qualcosa.<br />
Come abbiamo detto il problema principale era la classificazione dei risultati: come dare un ordine gerarchico alle tonnellate di pagine che venivano fuori se facevi una ricerca.</p>
<div id="attachment_345" class="wp-caption alignright" style="width: 309px"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/02/motori-di-ricerca.gif" class="thickbox no_icon" rel="gallery-336" title="Motori di ricerca"><img class="size-medium wp-image-345" title="Motori di ricerca" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/02/motori-di-ricerca-299x300.gif" alt="Motori di ricerca" width="299" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Quale scegliere?</p></div>
<p style="text-align: justify;">Quando andava bene, i motori di ricerca esistenti mettevano per prime le pagine in cui la parola cercata ricorreva più volte. Era sempre meglio che niente. Per questo Page passava il suo tempo a vedere come se la cavava il migliore di quei motori di ricerca, AltaVista. E fu lì che incominciò a notare qualcosa che attirò la sua attenzione. Erano parole o frasi sottolineate: se ci cliccavi sopra finivi direttamente in una pagina web. Si chiamavano links. Adesso noi li usiamo correntemente, ma ai tempi (dieci anni fa, pensa te), si stava giusto imparando a usarli. Tanto che AltaVista non sapeva nemmeno bene che farsene: li elencava, e si metteva il cuore in pace.</p>
<p style="text-align: justify;">Per Page e Brin, invece, fu l'inizio di tutto. Furono tra i primi a intuire che i links non erano un utile optional della rete: erano il senso stesso della rete, il suo compimento definitivo. Senza links, Internet sarebbe rimasto un catalogo, nuovo nella forma, ma tradizionale nella sostanza. Coi links diventava qualcosa che avrebbe cambiato il modo di pensare.<br />
Uno le intuizioni le può anche avere, ma poi il problema è crederci. Page e Brin ci credettero. Cercavano un sistema per valutare l'utilità delle pagine web di fronte a una determinata ricerca: lo trovarono in un principio apparentemente elementare: sono più rilevanti le pagine verso cui punta un maggior numero di links. Le pagine che sono più citate da altre pagine.</p>
<p style="text-align: justify;">Fate attenzione. C'è un modo molto sbrigativo e inutile di capire questa intuizione: ed è allinearlo al principio commerciale per cui vale di più quello che vende di più. Di per sé è un principio ottuso, che conduce a un circolo vizioso: quel che vende di più avrà più visibilità e quindi venderà ancora di più. Ma in realtà Page e Brin non pensavano a quello. Avevano in mente tutt'altra cosa. Erano cresciuti in famiglie di scienziati e studiosi, e avevano in mente il modello delle riviste scientifiche. Lì, potevi valutare il valore di una ricerca dal numero di citazioni che ne facevano altre ricerche. Non era una faccenda commerciale, era una faccenda logica: se alcuni risultati erano convincenti, erano usati da altri ricercatori, che dunque li citavano. Page e Brin erano convinti che si potessero considerare i links come delle citazioni di un saggio scientifico. Per cui un sito era attendibile e utile nella misura in cui altri siti lo segnalavano. Detta così, ammetterete, suona già più sottile. Azzardata, ma sottile.</p>
<div id="attachment_344" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/02/brin_page.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-336" title="Brin e Page"><img class="size-medium wp-image-344 " title="Brin e Page" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/02/brin_page-300x195.jpg" alt="Brin e Page" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Brin e Page</p></div>
<p style="text-align: justify;">La loro intuizione divenne qualcosa di davvero dirompente quando si decisero a fare il passo dopo. Capirono che, a voler essere ancora più efficaci, si sarebbe dovuto tener conto del valore del sito da cui partiva il link. In pratica, e tornando al caso delle riviste scientifiche, se a citarti è Einstein è un conto, se a farlo è tuo cugino, è un altro. Come stabilire, nel mare magnum del web, chi era Einstein e chi tuo cugino? La risposta che diedero non faceva una piega: Einstein è il sito verso cui punta il maggior numero di links. Dunque un link che parte da Yahoo è più significativo di un link partito dal sito personale di Mario Rossi. Non perché Rossi sia un fesso o abbia un nome meno bello: ma perché ci sono migliaia di links che, da ogni parte, puntano a Yahoo: verso Rossi, se va bene, ce ne sono un paio (la figlia, il circolo delle bocce).</p>
<p style="text-align: justify;">Google nasce da lì. Dall'idea che le traiettorie suggerite da milioni di links avrebbero scavato i sentieri guida del sapere. Restava da trovare un algoritmo di mostruosa difficoltà per tenere a bada quel calcolo vertiginoso di links che si intrecciavano: ma a quello ci pensò Page, che aveva un cervello matematico. Oggi, quando cercate "lasagne" su Google, quello che trovate è una lista infinita di cui leggerete solo le prime tre pagine: in quelle tre pagine ci sono i siti che vi servono, e Google li ha individuati incrociando molti tipi di valutazione: la ricetta è segreta, ma tutti sanno che l'ingrediente principale, e geniale, è dato da quella teoria dei links.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alessandro Baricco<br />
<span style="font-weight: normal;">I Barbari - 2008</span></strong></p>
<p><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/web/seymour-cray-aveva-ragione/">Seymour Cray aveva ragione</a>, un articolo di <a  href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
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		<title>Buon anno</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 12:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[No matter]]></category>

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		<description><![CDATA[I buoni propositi per il 2010.<p><a href="http://www.giovannizuccaro.it/no-matter/buon-anno/">Buon anno</a>, un articolo di <a href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
&copy; 2010 ~ <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank">Vuoi pubblicare questo articolo sul tuo blog?</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_441" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/01/manifesto.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-332" title="Manifesto (il mio pensiero)"><img class="size-medium wp-image-441" title="Manifesto (il mio pensiero)" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2010/01/manifesto-250x300.jpg" alt="Manifesto (il mio pensiero)" width="250" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Manifesto (il mio pensiero)</p></div>
<p>Prenderla alla leggera. Parlare meno, ascoltare di più. Correre. Insistere, sempre. Coltivare la pazienza. Rispettare i tempi. Guadagnare punti. Prendere metro e bus tutti i giorni eppure continuare a sorridere. Trovare una casa e sentirla mia. Divertirmi. Scrivere.<br />
Realizzare almeno tre dei buoni propositi del 2010.</p>
<p>E i vostri?</p>
<p><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/no-matter/buon-anno/">Buon anno</a>, un articolo di <a  href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
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		<title>SexyBookmarks by Shareaholic</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Localizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Traduzione italiana del plugin SexyBookmarks (by Shareaholic) per WordPress, realizzato da Josh Jones e Norman Yung.<p><a href="http://www.giovannizuccaro.it/wordpress/localizzazioni/sexybookmarks-by-shareaholic/">SexyBookmarks by Shareaholic</a>, un articolo di <a href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Potete trovare tutto ciò che c'è da sapere su quest'ottimo plugin per il social bookmarking sul <a  title="Sito ufficiale - sexybookmarks.net" href="http://sexybookmarks.net/" target="_blank">sito ufficiale</a>. Me ne sono innamorato al primo sguardo, perciò ho pensato bene di rilasciare una traduzione completa per facilitare nell'uso i non anglofoni e per chi vuole fruire in maniera completa di un plugin eccellente, come SexyBookmarks. <span id="more-316"></span>Integra l'uso di molteplici servizi per URL semplificate tramite l'uso delle rispettive <a  title="API key - wikipedia.org" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Application_programming_interface_key" target="_blank">API keys</a>, una buona personalizzazione del layout e del posizionamento all'interno del layout del template, oltre ad un'ottima integrazione con gli RSS, le pagine di archivio, i singoli articoli e la home page.</p>
<p style="text-align: justify;">Per avere un'anteprima..basta guardare in coda a quest'articolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aggiornamento al 14/11/2011:</strong> l'ultima versione disponibile è la 4.0.6.4; continua la sperimentazione in BETA di alcune caratteristiche e l'impronta di Shareaholic è sempre più pesante; ora un apposito pannello dedicato alle impostazioni della <em>top bar</em>, apparirà in coda al menu principale dell'area di amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><hr><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/download/sexybookmarks.4.0.6.4-it.zip" title="Scaricato 143 volte" style="text-decoration: none;"><img src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2009/06/Download-box-48.png" alt="SexyBookmarks" style="float: left; margin-right: 3px;"  /><span style="font-size: 150%;">SexyBookmarks</span><br /><span style="font-size: 120%;">4.0.6.4</span></a><br /><em>14.86 kB - 143 download</em></p>
<p><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/wordpress/localizzazioni/sexybookmarks-by-shareaholic/">SexyBookmarks by Shareaholic</a>, un articolo di <a  href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
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		<title>7 progetti open source che vale la pena seguire</title>
		<link>http://www.giovannizuccaro.it/tecnologia/7-progetti-open-source-che-vale-la-pena-seguire/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 15:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[7 progetti da...]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[ECM]]></category>
		<category><![CDATA[ERP]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovannizuccaro.it/?p=307</guid>
		<description><![CDATA[Quanti progetti open-source ci sono là fuori? Decine di migliaia.
Quanti di questi vale la pena tenere d'occhio? Centinaia? Migliaia?
Togliendo di mezzo i soliti noti (Linux, Apache, Postgre, MySQL, PHP, GIMP, Open Office, Firefox, ecc.) la lista potrebbe accorciarsi molto in fretta.

Ecco allora 7 progetti open-source di cui potreste non aver mai sentito parlare, ma che vale sicuramente la pena seguire. L'ordine è puramente casuale.<p><a href="http://www.giovannizuccaro.it/tecnologia/7-progetti-open-source-che-vale-la-pena-seguire/">7 progetti open source che vale la pena seguire</a>, un articolo di <a href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_308" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2009/11/opensource_logo.gif" class="thickbox no_icon" rel="gallery-307" title="Logo del movimento Open Source"><img class="size-thumbnail wp-image-308  " title="Logo del movimento Open Source" src="http://www.giovannizuccaro.it/syK8co/wp-content/uploads/2009/11/opensource_logo-150x150.gif" alt="Logo del movimento Open Source" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Logo del movimento Open Source</p></div>
<p style="text-align: justify;">Quanti progetti open-source ci sono là fuori? Decine di migliaia.<br />
Quanti di questi vale la pena tenere d'occhio? Centinaia? Migliaia?<br />
Togliendo di mezzo i soliti noti (Linux, Apache, Postgre, MySQL, PHP, GIMP, Open Office, Firefox, ecc.) la lista potrebbe accorciarsi molto in fretta.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ecco allora 7 progetti open-source di cui potreste non aver mai sentito parlare, ma che vale sicuramente la pena seguire. L'ordine è puramente casuale.</p>
<h6 style="text-align: justify;"><span id="more-307"></span>OpenBravo</h6>
<p style="text-align: justify;">Se state cercando l'applicazione ERP di prossima generazione, <a  title="OpenBravo - openbravo.com" href="http://www.openbravo.com/" target="_blank">OpenBravo</a> è quello che fa per voi. Un concentrato di potenzialità dall'ingombro limitato che include accounting integrato, vendite/CRM, magazzino, inventario, produzione e project/service management. La piattaforma è in grado di gestire strutture a sede unica, multipla, a multiproprietà e a magazzini multipli. Tutte le caratteristiche di un'ottima soluzione ERP in un unico pacchetto open-source. Se volete avere un'idea più chiara di come è strutturato, sul sito ufficiale è presente una <a  title="Demo di OpenBravo - openbravo.com" href="http://www.openbravo.com/product/demo-center/erp/" target="_blank">demo online</a> per la quale è richiesta la registrazione.</p>
<h6 style="text-align: justify;">OpenNMS</h6>
<p style="text-align: justify;"><a  title="OpenNMS - opennms.org" href="http://www.opennms.org/" target="_blank">OpenNMS</a> vi convincerà fin dalla prima occhiata. Un sistema completo per la gestione di reti che abbraccia tre aree principali: polling, raccolta dati d'uso e gestione di notifiche/eventi. La lista delle features è ancora più vasta e comprende: discovery dei nodi, ricerca, gestione degli outages e dei percorsi colpiti da down, gestione eventi, allarmistica e monitoring in tempo reale. Non perdete l'occasione di fare un giro nella <a  title="OpenNMS Demo - opennms.org" href="http://demo.opennms.org/opennms/acegilogin.jsp" target="_blank">demo online</a>.</p>
<h6 style="text-align: justify;">elgg</h6>
<p style="text-align: justify;"><a  title="Elgg - elgg.org" href="http://elgg.org/" target="_blank">Elgg</a> è una piattaforma dedicata al social networking, utilizzata da <a  title="Lista dei social network elgg-based - elgg.org" href="http://docs.elgg.org/wiki/Sites_powered_by_Elgg" target="_blank">moltissimi social network</a>. Offre tutto ciò che ci si possa aspettare oggi da una community ben organizzata: profilazione utente, notifiche, messaggistica interna, gruppi, blogging e microblogging, pubblicazione di media e contenuti e paginazione dei contenuti pubblici, oltre ad una lunga lista di plugins. Se state cercando un modo per convogliare i vostri utenti fuori da Facebook o MySpace, è l'applicativo che fa per voi!</p>
<h6 style="text-align: justify;">Magento</h6>
<p style="text-align: justify;"><a  title="Magento - magentocommerce.com" href="http://www.magentocommerce.com/" target="_blank">Magento</a> è uno dei più accreditati sistemi per la gestione di uno shop online. Non è il solito modulo aggiuntivo per Drupal o Joomla!, quanto piuttosto una piattaforma completa in grado di competere con sistemi proprietari di dimensioni ben maggiori. Le caratteristiche principali comprendono: strumenti di promozione e marketing, gestione dei contenuti informativi (<em>CMS-like</em>), stastistiche e reportistica sull'andamento delle vendite e degli acquisti, gestione del catalogo e dei prodotti, integrazione nativa con i maggiori sistemi di pagamento, gestione delle tassazioni aggiuntive e delle spese di spedizione. Nel 2008 la <em>Community edition </em>si è guadagnata il titolo di "<a  title="SourceForge &quot;Best New Project&quot; 2008 - sourceforge.net" href="http://sourceforge.net/community/cca08/" target="_blank"><em>Miglior nuovo progetto</em></a>", ma, attenzione, esiste anche una versione Enterprise a partire dal "modico" prezzo di 8.900$ l'anno.</p>
<h6 style="text-align: justify;">dotProject</h6>
<p style="text-align: justify;">Il <em>tool web-based</em>, perfetto per il project management. Offre tutte le caratteristiche che vi aspettereste ed anche qualcosa in più. Gestione utenti, sistema di trouble-ticketing (Ticketsmith), gestione divisa per clienti, gestione progetti divisa per tasks, file repository, lista contatti e sistema di gestione dei permessi. L'interfaccia di <a  title="dotProject - dotproject.net" href="http://www.dotproject.net/" target="_blank">dotProject</a>, essenziale e diretta, garantisce un utilizzo facile ed immediato.</p>
<h6 style="text-align: justify;">Enomaly</h6>
<p style="text-align: justify;">Una soluzione al cloud computing per le realtà di tutte le dimensioni, almeno per le versioni Enterprise. La <em><a  title="Enomaly Community Edition - enomaly.com" href="http://src.enomaly.com/" target="_blank">Community edition</a></em>, invece, è adatta alle piccole realtà che vogliano avere uno strumento utile al design di applicazioni dedicate ad ambienti distribuiti. Pianificare e gestire rilasci, dimensionamenti corretti e bilanciamento diventa un gioco da ragazzi!</p>
<h6 style="text-align: justify;">Nuxeo</h6>
<p style="text-align: justify;">Semplice da installare e ricco di strumenti, <a  title="Nuxeo - nuxeo.com" href="http://www.nuxeo.com/" target="_blank">Nuxeo</a> è un ECM (Enterprise Content Manager) che vi sorprenderà. Una prima occhiata alla <a  title="Riepilogo delle caratteristiche - nuxeo.org" href="http://www.nuxeo.com/en/products/dm/features" target="_blank">lista delle features</a> vi chiarirà le idee circa le potenzialità di questo strumento. Da notare la possibilità di lavorare anche off-line, sebbene al termine delle modifiche sia comunque richiesto un upload delle stesse per la corretta sincronizzazione dei dati; niente paura, però, basta un drag&amp;drop dal Desktop alla finestra del browser per copiare i file in remoto. Dalla collaborazione con Amazon è nato anche <a  title="Nuxeo Cloud Edition - nuxeo.com" href="http://www.nuxeo.com/en/products/dm/overview/cloud" target="_blank">Nuxeo Cloud Edition</a> basato su <a  title="Amazon AWS - amazon.com" href="http://aws.amazon.com/" target="_blank">Amazon AWS</a> e volto ad eliminare tutte le preoccupazioni concernenti lo spazio disco e la disponibilità dei nodi della rete.</p>
<p><a  href="http://www.giovannizuccaro.it/tecnologia/7-progetti-open-source-che-vale-la-pena-seguire/">7 progetti open source che vale la pena seguire</a>, un articolo di <a  href="http://www.giovannizuccaro.it" target="_blank">Giovanni Zuccaro</a><br />
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