Giovanni Zuccaro Solo un altro prosumer targato WordPress

9nov/102

Per chi ha sempre voluto il megafono


Italiano, vota Antonio La Trippa. Italiano Vota La Trippa!

Italiano, vota Antonio La Trippa!

La voce è il veicolo, o medium, più efficace di espriere le proprie idee, emozioni e sentimenti. Strillare rappresenta il modo più semplice per guadagnare l’attenzione degli altri e far ascoltare la propria voce: facile farlo nel mondo fisico, molto più difficile, invece, nel mondo virtuale. Prima di tutto il mondo virtuale non si dimostra di facile comprensione per tutti gli utenti che lo popolano ed in seconda istanza, la voce non è il principale medium, o strumento, attraverso cui le informazioni vengono scambiate in rete. Alla voce, infatti, si preferisce di gran lunga la scrittura.

Negli ultimi 20 anni i numerosi tentativi, soprattutto accademici, di definizione e classificazione d’uso degli spazi virtuali ha messo in evidenza la forte dipendenza che la natura di questi ultimi ha, rispetto alla tipologia di utenza che li popola. La rete acquisisce una valenza realmente sociale, di spazio in cui confrontarsi, quando permette l’aggregazione di utenti attorno alla pubblica discussione di qualsivoglia argomento. I cosiddetti social media, sintesi di tecniche e strumenti 2.0 come Wikipedia, MySpace, FlickrTwitter e YouTube solo per citare i più famosi, hanno enormemente facilitato l’interazione online permettendo ad un’utenza sempre più ampia e variegata di accedere al mondo virtuale, ricco di spunti, elementi e nuovi spazi da colonizzare. Se, da un lato, testi come Neuromancer di Gibson e The singularity is near di Kurzwell ci fanno sognare orizzonti infiniti in cui finalmente l’emancipazione e l’autodeterminazione la fanno da padrone, dall'altro la conoscenza (e le possibilità) che gli strumenti attuali ci offrono è ben più limitata ed empirica.

13ago/100

Benvenuto Froyo!

Froyo - Piccoli androids crescono

Froyo - Piccoli androids crescono

Dopo l'annuncio della diffusione di Froyo via OTA alla fine di Giugno, ho aspettato circa un mese, fiducioso che il distributore unico di Nexus One per l'Italia provvedesse. L'attesa è stata vana.

19feb/100

Seymour Cray aveva ragione

Seymour Cray

Seymour Cray

Per quanto possa sembrare strano, il vero problema, se vuoi inventare un motore di ricerca perfetto, non è tanto quello di dover scaricare un database di 13 miliardi di pagine web (tante sono, oggi). In fondo, se stipi migliaia di computer in un hangar e sei uno nato con Windows, ce la puoi fare serenamente. Il vero problema è un altro: una volta che hai isolato in mezzo a quell'oceano i tre milioni e passa di pagine web dove compare la parola lasagne, come fai a metterle in un qualsiasi ordine che faciliti la ricerca? È chiaro che se le sbatti lì, a caso, tutto il tuo lavoro è vano: sarebbe come far entrare un poveretto in una biblioteca in cui ci sono tre milioni di volumi (sulle lasagne) e poi dirgli: arrangiati un po' tu. Se non risolvi quel problema, il sapere rimane inaccessibile, e i motori di ricerca, inutili.

16nov/090

7 progetti open source che vale la pena seguire

Logo del movimento Open Source

Logo del movimento Open Source

Quanti progetti open-source ci sono là fuori? Decine di migliaia.
Quanti di questi vale la pena tenere d'occhio? Centinaia? Migliaia?
Togliendo di mezzo i soliti noti (Linux, Apache, Postgre, MySQL, PHP, GIMP, Open Office, Firefox, ecc.) la lista potrebbe accorciarsi molto in fretta.

Ecco allora 7 progetti open-source di cui potreste non aver mai sentito parlare, ma che vale sicuramente la pena seguire. L'ordine è puramente casuale.

18ott/090

Internet è una tecnologia, non un medium

Mio padre è un grandissimo sostenitore della carta stampata, tanto quanto un detrattore delle nuove tecnologie e dei media ad esse collegati. Per lui vale il teorema che lega la veridicità di un fatto alla sua presenza sulla carta stampata, passando dal serious fact-checking. Se un fatto non è raccontato dalla carta stampata, meglio se dal Corriere della Sera, allora è sicuramente falso. Nella mente di mio padre, il teorema si riduce, a tutti gli effetti, ad una tautologia. Mi sono sempre chiesto, perché facesse così fatica ad accettare l'idea di una tecnologia, come quella di Internet, che permettesse una distribuzione ed una fruizione tanto rapide quanto imparziali dei contenuti, trasformandosi di fatto in un medium. Per fortuna, grazie al fortuito intervento del vicedirettore del Corriere della Sera, ho svelato l'arcano:

Internet è una tecnologia e non un medium - spiega Daniele Manca, vicedirettore del Corriere della Sera - così potente da aver fatto grandi guadagni. Non dimentichiamo che nasce da un'intuizione di Al Gore, quindi da un politico. E come tutte quante le tecnologie sta modificando la struttura sociale, il che produce anche cambiamenti economici

Mi sembra alquanto superfluo smentire l'inciso del vicedirettore, data l'enormità della svista e l'ovvietà dei fatti in questione.

Mi preme, invece, un'altra questione: come glielo spiego a mio padre che quanto scritto dal Corriere non è del tutto esatto?