Giovanni Zuccaro Solo un altro prosumer targato WordPress

10giu/100

Serve ancora il Pil?

Robert Kennedy

Robert Kennedy

Oggi il nostro prodotto
interno lordo ha superato
gli 800 miliardi di dollari
.

Ma questo pil include
l’inquinamento dell’aria, la
pubblicità delle sigarette e
le ambulanze per sgomberare le nostre
autostrade dalle carneicine. Include le
serrature speciali per le nostre porte e le
prigioni per chi cerca di forzarle. Include
la distruzione delle sequoie e la perdita
delle nostre meraviglie naturali. Include il
napalm, le testate nucleari e i mezzi
blindati usati dalla polizia per reprimere
le rivolte nelle nostre città. Include i
programmi della tv che esaltano la
violenza per vendere più giocattoli ai
nostri bambini.

Il prodotto interno lordo,
però, non include la salute dei nostri
bambini, la qualità della loro istruzione o
il piacere dei loro giochi. Non include la
bellezza della nostra poesia o la forza dei
nostri matrimoni, l’intelligenza del nostro
dibattito politico o l’integrità dei nostri
dipendenti pubblici. Non misura la nostra
vivacità né il nostro coraggio, la nostra
saggezza o il nostro sapere, la nostra
compassione o la devozione al nostro
paese.

Misura tutto, in breve, tranne
quello per cui vale la pena vivere. E può
dirci tutto sull’America, tranne perché
siamo orgogliosi di essere americani

Robert Kennedy
18 Marzo 1968

6apr/100

Invictus

Out of the night that covers me,
Black as the Pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds, and shall find, me unafraid.

It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll.
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.

William Ernest Henley

25mag/090

Il futuro delle idee

Immagine di copertina

Immagine di copertina

Questo libro è una lettura obbligatoria per chiunque sia interessato al futuro dell’information technology e al suo impatto sociale.

Mitch Kapor

E’ il più importante libro mai scritto sulla seria minaccia portata all’innovazione e alla creatività in America e nel mondo.

Bob Young

Chiunque tenga a lasciare un mondo migliore ai nostri figli, deve leggere questo libro.

Tim O'Reilly

La prima pubblicazione è datata 2001, seppure in Italia non si sia vista traccia di traduzione fino al 2006. Feltrinelli ha colmato il gap e reso disponibile il titolo nella sua Serie Bianca, che raccoglie i migliori testi di attualità.

Per poter inquadrare il contenuto del libro dalla giusta prospettiva, occorre prima conoscere il suo autore. Lawrence Lessig è un giurista statunitense, docente di legge alla Stanford Law School della Stanford University, ma, soprattutto, fondatore ed amministratore delegato della Creative Commons nonché consigliere d'amministrazione della Electronic Frontier Foundation.